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BepiColombo si separa dal modulo di trasferimento: verso Mercurio

Dopo otto anni di volo comune nel sistema solare interno, il modulo di trasferimento verso Mercurio si è separato dal resto della navicella.

Pubblicato 12 ottobre 2026 Aggiornato 12 ottobre 2026 3 min di lettura Missioni e lanci
BepiColombo si separa dal modulo di trasferimento: verso Mercurio

In breve

Il 3 settembre 2026 BepiColombo ha completato la separazione del modulo di trasferimento, primo passo dell'arrivo su Mercurio dopo otto anni e 9,9 miliardi di km. Nei prossimi mesi i due orbitori, europeo e giapponese, entreranno in orbita e poi si separeranno, creando per la prima volta una coppia di navicelle in orbita simultanea attorno a Mercurio.

Punti chiave

  • Il modulo di trasferimento di BepiColombo si è separato dalla navicella il 3 settembre 2026, avviando l'arrivo su Mercurio.
  • La missione ha percorso 9,9 miliardi di km in otto anni, con nove sorvoli planetari: Terra, Venere due volte e Mercurio sei volte.
  • Il modulo di trasferimento non ha computer né antenna e orbiterrà attorno al Sole indefinitamente dopo la separazione.
  • A novembre 2026 i due orbitori entreranno in orbita attorno a Mercurio; il 9-10 dicembre si separeranno l'uno dall'altro.
  • BepiColombo sarà la prima missione con due navicelle in orbita simultanea attorno a Mercurio, il pianeta meno esplorato del sistema solare interno.

Gli arrivi planetari complessi si giocano sempre su sequenze di manovre che il pubblico raramente vede, eppure decideranno il destino di anni di lavoro. Il 3 settembre 2026 la missione BepiColombo ha compiuto il primo passo di questo arrivo. Il comando è partito dal centro di controllo della Agenzia Spaziale Europea a Darmstadt, in Germania. Dopo otto anni di volo comune nel sistema solare interno, il modulo di trasferimento verso Mercurio si è separato dal resto della navicella. Era il momento atteso per le 14:00 dell’ora dell’Europa centrale, durante una diretta dalla sala di controllo principale. La conferma più critica è arrivata più tardi: alle 15:53, al più presto possibile, il segnale della navicella è tornato a Terra.

Il viaggio di BepiColombo ha coperto 9,9 miliardi di km con nove sorvoli planetari.

Il modulo che viaggia senza voce e senza computer

Cinque giorni prima della separazione, l’agenzia europea aveva riunito i giornalisti in una conferenza online per spiegare quanto fosse delicata questa manovra. Il modulo di trasferimento si chiama Mercury Transfer Module ed era il “mezzo di trasporto” verso Mercurio. Per otto anni ha portato il Mercury Planetary Orbiter dell’ESA e il Mercury Magnetospheric Orbiter dell’agenzia giapponese JAXA. Quest’ultimo orbiter è soprannominato Mio.

Dopo la separazione, il modulo resta senza mezzi di controllo: non ha un computer a bordo né un’antenna per comunicare con la Terra. Continuerà a orbitare attorno al Sole indefinitamente, mentre i due moduli scientifici si mettono al lavoro. La traiettoria calcolata prevede un passaggio a circa 130.000 km da Mercurio a fine ottobre. Questa distanza è sufficiente a non intralciare più nulla. Poi il modulo si allontanerà per sempre nello spazio interplanetario.

Otto anni, nove sorvoli, 9,9 miliardi di chilometri

Secondo esa.int, il viaggio di BepiColombo ha coperto 9,9 miliardi di km con nove sorvoli planetari. La missione è stata lanciata il 20 ottobre 2018. Ha sorvolato la Terra una volta, Venere due volte e Mercurio stesso sei volte. Ha usato la gravità di ciascun pianeta come freno per allinearsi all’orbita del pianeta più interno. Un confronto utile per immaginare la scala: quei 9,9 miliardi di km corrispondono a circa 250.000 giri intorno alla Terra.

Le immagini di questo viaggio arrivano da una fonte inattesa. Le tre fotocamere di monitoraggio montate sul modulo erano nate per controllare lo stato della navicella stessa, non per fare fotografia. Nei loro fotogrammi si vedono in primo piano i pannelli solari, le antenne e l’asta del magnetometro dell’orbiter europeo. Le fotocamere non hanno un otturatore. Molte immagini originali contenevano quindi strisce di luce registrate durante la lettura del sensore. Quelle strisce sono state poi in gran parte rimosse. È la prima volta che queste immagini sono state assemblate in un video dell’intero percorso.

L’arrivo di Mercurio, il pianeta meno esplorato

Il perché di questa fatica è semplice da dire e difficile da ottenere. Mercurio è il pianeta meno esplorato del sistema solare interno. È un piccolo mondo deserto tanto vicino al Sole che raggiungerlo in orbita è più difficile che raggiungere Plutone. Studiarlo fa luce sulla storia dell’intero sistema solare. BepiColombo è il primo progetto europeo e giapponese verso questo pianeta. È considerata la missione più complessa mai inviata lì. I suoi orbitori saranno solo il secondo e il terzo a orbitare attorno al pianeta.

Nei prossimi mesi restano due tappe decisive. A novembre i due orbitori, ancora in configurazione accoppiata, entreranno in orbita attorno a Mercurio. Poi, il 9 e 10 dicembre 2026, si separeranno l’uno dall’altro. Da quel momento BepiColombo sarà la prima missione con due navicelle in orbita simultanea attorno a Mercurio. Una novità che trasformerà ogni osservazione in misurazione doppia, con lo sguardo europeo e quello giapponese puntati insieme sullo stesso mondo.

Come ogni data di volo spaziale, anche queste possono slittare. La verifica finale arriverà solo con la conferma dell’inserimento in orbita di novembre. La conferma dovrà arrivare dal centro di controllo di Darmstadt.

Fonti: