Missioni e lanci
Missione SpaceX: partita la 35ª di rifornimento della ISS
La NASA ha lanciato il 13 ottobre 2026 la 35ª missione SpaceX di rifornimento della ISS con oltre 2.860 kg di carico e gli ultimi pannelli solari.
In breve
La NASA ha lanciato il 13 ottobre 2026 la 35ª missione SpaceX di rifornimento della ISS, con circa 2.860 kg di carico tra cui gli ultimi pannelli solari Roll-Out Solar Arrays ed esperimenti su retine artificiali, cuore, vetro e cervello. Il 15 ottobre Dragon si è agganciata al modulo Harmony; resterà alla stazione fino a metà novembre, prima di rientrare al largo della California.
Punti chiave
- Il lancio della 35ª missione SpaceX di rifornimento è avvenuto il 13 ottobre 2026 alle 6:33 EDT dal complesso 40 di Cape Canaveral.
- Dragon si è agganciata al modulo Harmony della ISS il 15 ottobre alle 10:27 EDT.
- Il carico è di oltre 6.300 libbre, circa 2.860 kg, tra forniture, hardware ed esperimenti.
- L'ultima coppia di Roll-Out Solar Arrays completa il potenziamento elettrico della stazione e sarà installata con passeggiate spaziali in autunno.
- Dragon resterà alla stazione fino a metà novembre e rientrerà con un ammaraggio al largo della California.
La 35ª missione SpaceX di rifornimento della ISS è partita martedì 13 ottobre 2026 alle 6:33 del mattino EDT, le 12:33 in Italia. Un razzo Falcon 9 ha lasciato il complesso di lancio 40 della Cape Canaveral Space Force Station, in Florida, con a bordo la capsula Dragon e oltre 6.300 libbre di forniture, hardware e nuovi esperimenti, circa 2.860 kg, destinati alla Stazione Spaziale Internazionale. Secondo l’annuncio della NASA, il carico comprende anche l’ultima coppia di pannelli solari che completa l’ammodernamento elettrico della stazione. Due giorni dopo, il 15 ottobre, Dragon si è agganciata alla ISS.
Il lancio e l’attracco
Il decollo è avvenuto su un Falcon 9, il razzo a due stadi di SpaceX. Dopo la separazione dal razzo, la capsula Dragon ha raggiunto da sola l’orbita della stazione. Secondo il blog della NASA sulla stazione, giovedì 15 ottobre alle 10:27 EDT Dragon si è agganciata in modo autonomo al porto rivolto verso lo spazio del modulo Harmony, consegnando oltre 6.300 libbre di carico tra provviste per l’equipaggio e attrezzature scientifiche.
Nuovi pannelli solari per la stazione
Si tratta dell’ultima coppia di International Space Station Roll-Out Solar Arrays, i pannelli “srotolabili” che la NASA ha installato a più riprese per rafforzare l’alimentazione elettrica della stazione. Con questa consegna l’aggiornamento del sistema energetico arriva a completamento. Secondo la NASA, più elettricità significa più energia per la ricerca, per le operazioni e per un rientro controllato e sicuro della ISS a fine vita. Gli astronauti installeranno i nuovi pannelli durante una serie di passeggiate spaziali previste per l’autunno.
Esperimenti scientifici a bordo
Il carico scientifico copre quattro fronti, tutti legati alla microgravità. Il primo riguarda la vista: Dragon trasporta hardware per produrre retine artificiali in microgravità, che potrebbero aiutare a ripristinare la capacità visiva di pazienti sulla Terra. Il secondo è cardiologico: a bordo ci sono modelli tridimensionali di tessuto cardiaco, pensati secondo la NASA per far avanzare i test farmaceutici su larga scala nelle future missioni spaziali. Il terzo è un programma di scienza dei materiali, per studiare come si forma un nuovo tipo di vetro in assenza di peso. Il quarto riguarda il cervello: organoidi cerebrali in orbita che potranno indicare bersagli terapeutici contro Alzheimer, Parkinson e sclerosi multipla. Queste indagini si aggiungono alle centinaia già condotte sulla stazione in biologia, biotecnologia, scienze fisiche, scienze della Terra e dello spazio.
Prossimi passi della missione
Dragon resterà agganciata alla ISS fino a metà novembre, quando si staccherà per rientrare nell’atmosfera e ammarare al largo della costa della California. Riporterà a Terra ricerche e carichi che devono essere consegnati rapidamente ai laboratori. Sullo sfondo, la NASA collega la ricerca sulla ISS al programma Artemis, con cui l’agenzia riporterà gli astronauti sulla Luna in preparazione dell’esplorazione umana di Marte.
Fonti: