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Sentinel-3 dall'orbita: cosa mostra l'Antartide occidentale

L'immagine Sentinel-3 del 30 settembre 2026 mostra l'Antartide occidentale con la banchisa al massimo invernale attorno alla penisola antartica.

Pubblicato 23 ottobre 2026 Aggiornato 23 ottobre 2026 2 min di lettura Terra e clima
Sentinel-3 dall'orbita: cosa mostra l'Antartide occidentale

In breve

L'ESA ha pubblicato nella serie Earth from Space un'immagine dell'Antartide occidentale catturata da Sentinel-3 il 30 settembre 2026, con la banchisa al massimo invernale che avvolge la penisola antartica e parte del mare di Weddell.

Punti chiave

  • Copernicus Sentinel-3 ha acquisito l'immagine dell'Antartide occidentale il 30 settembre 2026.
  • L'inquadratura copre circa 1200 km per 1700 km alla periferia del continente, largo circa 4500 km nella sua massa principale.
  • Il ghiaccio marino antartico ha probabilmente raggiunto il picco annuale il 14 settembre 2026 secondo il NSIDC.
  • Elephant Island, lunga circa 50 km, dista circa 930 km dalla Terra del Fuoco in Argentina.
  • Le texture dell'immagine distinguono banchisa compatta, lastroni grandi quanto l'isola e spirali di frammenti minori.

Un’immagine dell’Antartide occidentale acquisita dal satellite Copernicus Sentinel-3 il 30 settembre 2026 mostra la banchisa al culmine della sua estensione invernale. Lo scatto è stato pubblicato dall’ESA nella serie Earth from Space, dedicata alle viste del pianeta dall’orbita. Ritrae la punta della penisola antartica avvolta dal ghiaccio marino e una porzione del mare di Weddell, a est della penisola. Non è una rappresentazione artistica: dalle nuvole alle spirali di ghiaccio, tutto è stato registrato direttamente dallo strumento.

Un’immagine dall’orbita: cosa mostra Sentinel-3 sull’Antartide occidentale

L’acquisizione di Earth from Space copre un’area di circa 1200 km per 1700 km, alla periferia del continente antartico. Per dare la scala: la massa principale del continente misura circa 4500 km di diametro. Quindi l’inquadratura ritrae una fascia periferica dove il ghiaccio marino incontra l’oceano aperto.

Al centro dell’immagine si trova la punta della penisola antartica, con una certa copertura nuvolosa. Nella parte inferiore una banda di nubi bianche copre gran parte del territorio. Nella zona in alto a destra il ghiaccio marino resta ben visibile nonostante la copertura.

Il massimo annuale del ghiaccio marino

Lo scatto cade in un momento particolare dell’anno: la fine dell’inverno nell’emisfero australe. In quel periodo il ghiaccio marino attorno al continente raggiunge la sua estensione annuale massima. Secondo il National Snow and Ice Data Center (NSIDC), il centro statunitense di riferimento per il monitoraggio del ghiaccio, il picco della stagione invernale è stato probabilmente raggiunto il 14 settembre 2026. La stima riguarda l’intera banchisa antartica, non solo la zona inquadrata.

In quel momento la banchisa avanza più lontano dal continente e ingloba zone di oceano che in estate tornano libere. Nell’immagine il ghiaccio avvolge la punta della penisola antartica e parte del mare di Weddell, il mare a est della penisola.

Elephant Island e le texture del ghiaccio

Sul lato sinistro dell’inquadratura spicca Elephant Island, lunga circa 50 km, che si staglia su un oceano privo di ghiaccio. L’isola dista circa 930 km dalla Terra del Fuoco, in Argentina, che non compare nell’immagine. La distanza dà la misura dello spazio tra l’Antartide e l’estremità meridionale del Sud America.

Le diverse texture del ghiaccio raccontano condizioni differenti dell’oceano. Sulla destra si riconoscono aree di banchisa molto compatta, con i ghiacci serrati gli uni contro gli altri. In altri punti sono visibili lastroni grandi quanto Elephant Island stessa, cioè blocchi di decine di chilometri. Questi proseguono in pezzi sempre più piccoli disposti in spirali che disegnano i movimenti dell’acqua.

Perché Earth from Space pubblica l’Antartide occidentale

La serie Earth from Space dell’ESA rende disponibili immagini satellitari del pianeta accompagnate da una spiegazione, e questo scatto mostra al pubblico un fenomeno difficile da osservare dal suolo: la banchisa invernale che circonda l’Antartide. La pubblicazione della serie è avvenuta il 16 ottobre 2026, poco dopo l’acquisizione.

L’immagine completa è consultabile in alta risoluzione nella pagina Earth from Space: West Antarctica dell’ESA, dove è possibile ingrandire i dettagli del ghiaccio marino e delle nubi. Per chi segue il monitoraggio del ghiaccio marino, il confronto tra questa vista e i dati del NSIDC offre un esempio concreto di come i satelliti del programma Copernicus documentano la stagione invernale del continente.

Fonti: