Terra e clima
Landsat: siccità in Texas e alluvione in Thailandia a confronto
Nelle High Plains del Texas, la più grande regione produttiva di cotone degli Stati Uniti, la siccità del 2026 ha superato la memoria dei più anziani.
In breve
Le immagini Landsat del settembre 2026 mostrano la siccità estrema che ha ucciso gran parte del cotone texano, con falde in esaurimento e laghi playa in declino, e le alluvioni monsoniche che hanno sommerso la Thailandia colpendo oltre 4 milioni di persone. Due facce dello stesso squilibrio idrico, lette dallo spazio.
Punti chiave
- Nel 2026 il 72 e il 66 percento di abbandono del cotone secco registrati nel 2022 e 2011 sono stati superati: per la prima volta il cotone è morto del tutto.
- Il livello dell'acqua nella contea di Lubbock è calato da 25 a 100 piedi dal 1950, e oltre 150 piedi nelle contee più a nord.
- Circa l'80 percento dei più di 19.300 laghi playa texani è stato modificato o sepolto e non ricarica più la falda.
- In Thailandia le alluvioni di settembre e ottobre 2026 hanno colpito 50 province, oltre 4 milioni di persone e 270.000 ettari di coltivazioni.
- Un team della Texas Tech ha documentato il declino dei laghi playa dal 1995 in 15 delle 45 contee analizzate, con risultati pubblicati nel settembre 2026.
Due estremità del pianeta, lo stesso mese, lo stesso satellite in orbita. Nel settembre 2026 gli strumenti dei satelliti Landsat hanno ripreso due scenari opposti. I satelliti sono gestiti congiuntamente da NASA e USGS. Le immagini hanno mostrato il cotone morto del Texas occidentale e i campi sommersi della Thailandia. Le due immagini raccontano lo stesso squilibrio idrico, con segni opposti: dove l’acqua manca del tutto e dove arriva troppa in una volta. In entrambi i casi la fotografia dallo spazio è diventata uno strumento di misura per agricoltori e soccorritori. A terra, le aree colpite sono difficili anche solo da percorrere.
Il cotone del Texas che muore senza ripiego
Le High Plains del Texas sono la più grande regione produttiva di cotone degli Stati Uniti. La siccità del 2026 ha superato la memoria dei più anziani. Le stagioni secche passate avevano già costretto ad abbandonare porzioni enormi del raccolto non irrigato. La quota fu il 72 percento nel 2022 e il 66 percento nel 2011. Ma nel 2026 qualcosa è cambiato. Lacy Cotter-Vardeman è un’agricoltrice della contea di Lubbock, dove la famiglia lavora la terra da generazioni. Ha raccontato che per la prima volta il cotone è morto del tutto. I suoi assicuratori non avevano mai visto una cosa simile: circa il 90 percento del suo cotone asciutto è morto.
L’immagine satellitare del 9 settembre 2026, scattata dallo strumento Operational Land Imager a bordo di Landsat 8, mostra campi bruni e appezzamenti vuoti. Un anno prima, il 22 settembre 2025, la stessa area appariva molto più verde. Tra i dettagli più eloquenti ci sono i semicerchi verdi. Molti agricoltori trovano sempre meno acqua nella falda. Per questo irrigano solo metà o un terzo dei loro campi circolari. Le semicirconferenze verdi nei campi segnano la carenza d’acqua.
Dove finisce l’acqua sotterranea
Il fondo della storia texana non è il cielo, ma la falda acquifera delle High Plains. Secondo i dati dello U.S. Geological Survey, il livello dell’acqua in gran parte della contea di Lubbock è sceso di 25 fino a 100 piedi dal 1950. In quell’anno iniziò l’estrazione su larga scala per irrigare. Nelle contee più a nord, come Parmer e Castro, i cali hanno superato i 150 piedi. Nell’estate 2026 molti pozzi hanno cominciato a “pompare aria”. Cotter-Vardeman ha visto molti dei suoi pozzi smettere di funzionare in agosto. La conservazionista Tillery Timmons-Sims possiede terre a Brownfield. Ha detto che molti agricoltori si aspettavano l’esaurimento dell’acqua per la prossima generazione. L’esaurimento sta accadendo adesso.
Nel paesaggio sparso ci sono oltre 19.300 laghi effimeri chiamati playa, per lo più piccoli, meno di 30 acri. I laghi playa del Texas sono rivestiti d’argilla: quando funzionano, raccolgono la pioggia e la lasciano infiltrare verso la falda, la fonte primaria di irrigazione della regione. Ma circa l’80 percento è stato modificato dall’aratura o sepolto dai sedimenti, e molti non filtrano più nulla. Nel settembre 2026 la maggior parte era asciutta, a differenza dell’anno precedente. Senza playa funzionanti manca la ricarica della falda.
Il monsone che non si ferma
Se il Texas mostra l’estremità secca dello stesso squilibrio, la Thailandia ne mostra l’estremità opposta. Settembre è il cuore della stagione monsonica, e le piogge pomeridiane sono normali. Ma tra fine settembre e inizio ottobre 2026 piogge persistenti, punteggiate da nubifragi, hanno tenuto sotto acqua le aree basse di tutto il paese. Un sistema a bassa pressione si è fermato per giorni sulla regione, alimentato dall’umidità del caldo Golfo di Thailandia. A Bangkok sono caduti quasi 300 millimetri di pioggia in 48 ore. La città si trova circa 100 chilometri a ovest della provincia di Prachin Buri. Secondo le cronache, il valore è vicino alla media mensile di settembre di 344 millimetri.
Le immagini Landsat in falsi colori del 2 ottobre mostrano il fiume Bang Pakong e i campi agricoli e gli allevamenti ittici sommersi. Le forme rosso brillante sono impianti solari galleggianti. Da metà settembre l’alluvione ha colpito 50 province. Secondo la Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, oltre 4 milioni di persone sono state toccate dall’alluvione, con decine di vittime. Le agenzie governative stimano circa 270.000 ettari di terreni agricoli danneggiati, risaie e frutteti inclusi, secondo The Nation.
Guardare da sopra per decidere qui sotto
Il filo che unisce le due storie passa attraverso la scienza delle osservazioni terrestri. I laghi playa di Lubbock furono tra i primi soggetti studiati dopo il lancio di Landsat 1 nel 1972. Un’analisi precoce di un geoscienziato della Texas Tech stimò un costo molto contenuto. Monitorarli dallo spazio sarebbe costato una frazione dei rilievi a terra. Più di recente, un team della stessa università ha usato un sistema di apprendimento profondo per seguire migliaia di playa su tre decenni. I risultati, pubblicati nel settembre 2026, mostrano che dal 1995 le playa sono in declino in 15 delle 45 contee analizzate.
Nel frattempo la rete di contatto tra satelliti e campi si allarga. Timmons-Sims ha smesso di coltivare nel 2007, proprio per il declino della falda. Oggi guida la Sandhills Area Research Association. Questa collabora con NASA Acres, un consorzio che porta la scienza NASA agli agricoltori. In agosto un giro di ascolto ha fatto tappa in diversi luoghi. Tra questi la fattoria di Cotter-Vardeman a Slaton, un vigneto a Meadow e i campi di cotone inariditi di Kress. Ad ogni tappa la conversazione è tornata all’acqua: come preservare la falda e riportarvi miliardi di galloni. In Texas l’obiettivo è aiutare gli agricoltori a decidere cosa e quando seminare, come gestire irrigazione e sedimenti. Nella Thailandia allagata le stesse osservazioni servono a valutare i danni. In Texas le piogge di settembre e ottobre, aiutate da un forte El Niño nel Pacifico, non bastano. Secondo Jonathan Case, meteorologo del Marshall Space Flight Center e autore del Drought Monitor, servono più di 7 pollici di pioggia in tre mesi. Solo così si può porre fine alla siccità. Il tempo, come la falda, si sta esaurendo.
Fonti: